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Il Cibo Adatto

Che Cosa si da da mangiare a un rondone?

Il rondone divora semplicemente solo insetti. I metodi della scelta? - la cosa migliore è orientarsi secondo natura- e dar da mangiare solo insetti .Il cibo sbagliato li porta non solo a a problemi di una digestione pesante e dolorosa , nei casi più gravi a conseguenze mortali, ma anche a deformità dello scheletro e a malattie dovute a deficienze alimentari, danni al fegato e ad una crescita abnormale e spesso danneggiata delle penne, nonchè deformità delle penne stesse o addirittura la loro perdita.

Il cibo adatto: Grilli; Wachsmottenlarven als Nachtisch. © I. Polaschek

Molto adatti ed eccellenti, come cibo a base d'insetti , sono i grilli domestici senza ali, in stato pre adulto e grilli che provengano da fornitori per zoo o allevameti appositi. Non ha alcun senso cibarli con grilli domestici con le ali. I migliori sono quelli dai 12 ai 18 mm. La maggior parte che hanno già pungiglioni e si possono riconoscere come femmine pronte all'accoppiamento, sono piene di uova. I rondoni non riescono a digerire queste sacche d'uova e le rilasciano non digerite nelle feci.


Non comprate mai i grilli bimaculati (grillus bimaculatus o grillo di campo mediterraneo) che sono più grossi di altre specie più leggere e che perciò vengono offerti volentieri dai commercianti.

I rondoni non digeriscono questi tipi di grilli e reagiscono con forti diarree quando si somministra loro questo cibo. In natura, in altri uccelli, come ad esempio le rondini che si cibano di insetti, non si nota questa difficoltà digestiva.



Il cibo di grilli domestici e grilli della steppa rappresenta, per quanto abbiamo potuto notare, il cibo più adatto e naturale per i rondoni, viene da loro ben assimilato e consente un allevamento senza problemi. Volatili che siano stati allevati con grilli domestici non si distinguono nell'aspetto da quelli cresciuti in natura e sviluppano un piumaggio lucido e compatto. Fino ad oggi, per nostra conoscenza, l'alimentazione con grilli domestici sembra costituire il migliore metodo ed il più semplice per quanto riguarda chi li cura.

I giovani rondoni mangiano i grilli domestici così volentieri che la maggior parte di essi , in seguito, se li becca da soli e li mangiano dalle dita (scrupolosamente disinfettate) di chi li cura, lasciandosi riempire la gola di cibo. Ciò rende più facile la somministrazione e ne risparmia tempo e ulteriore darsi da fare. Volatili ancora piccoli (dalle 5 alle 3 settimane) inghiottono, affamati, persino 18- 20 grammi di grossi grilli. Ma col passar del tempo ed età anche il desiderio di mangiare diminuisce. Nei rondoni, immediatamente prima della liberazione e che non desiderino più essere nutriti, aiuta la somministrazione del cibo, la rimozione di gambe ,ali e la parte anteriore dell' insetto, offrendo loro solamente la parte tenera posteriore del grillo.


Affamato piccolo rondone... © P. Hartmann
"divora" il (naturalmente accuratemente disinfettato prima) dito della persona che lo alimenta. © P. Hartmann
Adesso "solo" i grilli col dito spinti nello stomaco! © E. Brendel

Quanti insetti sono necessari?

Per nutrire un rondone in circa 4 settimane sono necessari circa 500-600 grammi di insetti. Se si vuole acquistare una quantità come questa nello spaccio di uno zoo, acquistando le solite vaschette di plastica in offerta nei negozi dove pullula un pugno di grilli in un pezzo di contenitore per uova, questa vostra scelta costerà piuttosto cara. Conviene ordinare i grilli presso un allevamento.

È difficile determinare il numero esatto di grilli mediterranei che un rondone divora per pasto , giacchè dipende dalla grandezza degli insetti e inoltre l'età e lo stadio di sviluppo dell'uccello possono variare. La quantità del cibo giornaliero imbeccato, pesato a seconda dell'età, puo' esser calcolato come valore indicativo. Anche la curvatura piena della parte destra della gola, che si può vedere brevemente dopo averli imbeccati, mostra che l'uccello in cura ha ricevuto abbastanza cibo. I giovani rondoni, insaziabili, sembrano avere in gola una specie di poltiglia tale che già dopo pochi minuti di cibo molto nutriente, non si trova più neanche un grillo nel gozzo informe ed il piccolo bugiardo implora come se fosse stato lasciato morire di fame tutto il giorno.

Giovani rondoni che sbadigliano. Si vedono ancora chiaramente nel gozzo i grilli dell'ultimo pasto. © E. Brendel

Guida approssimativa per il cibo di giovani rondoni quasi in condizione di volare e per rondoni adulti: 12-14 grilli domestici per pasto di circa 15mm, divisi in due porzioni con una piccola pausa. I giovani rondoni possono comunque "inghiottirne" molti di più.

 

Guida per indicazioni di quantità di cibo ottimale
Età del volatile (in giorni) Peso del volatile (in grammi) Quantità grilli/per giorno (in g) Quantità grilli/giorno (in % del peso corporeo) Quantità grilli (in g) per pasto, per 6 pasti/giorno
20 37.70 15.90 42.20 2.65
32 37.90 16.50 43.50 2.75
38 42.90 12.60 29.40 2.10
adulto 40.40 13.80 34.20 2.30

Füttere ich genug?

Wiegen Sie den Mauersegler täglich. Unter Mauersegler -> Identifikation -> Altersstufen finden Sie eine Tabelle, die Ihnen die Gewichte eines zierlichen Jungvogels für den 1.-44. Tag angibt. Kräftigere Exemplare können vor der Phase der Gewichtsreduktion (ca. 38. Tag) jedoch auch deutlich über 50g wiegen.

 

Come vengono preparati gli animali per il pasto?

Ordinati in gran quntità i grilli domestici vengono uccisi attraverso congelamento. Si può poi a seconda del bisogno di ciascuno mettere piccole porzioni in un setaccio a mano, scongelarli in acqua tiepida, farli sgocciolare accuratamente e poi darli in pasto. Ma proprio in estate bisogna stare particolarmente attenti che il cibo animale non deteriori. Gli insetti in sovrappiù dovrebbero esere riposti in frigorifero subito dopo il pasto per poi esser riscaldati brevemente in acqua tiepida per il prossimo pasto.
I grilli domestici guasti diventano nerastri e non possono assolutamente esser dati in pasto.

scongelare e sciacquare gli insetti in acqua tiepida © E. Brendel

Attenzione! Molto importante!

Quando i grilli vengono surgelati la vitamina B, essenziale per la vita, viene distrutta, perciò è fondamentale dare regolarmente complessi di Vitamina B.

                       1. Il modo migliore è che un veterinario pratichi ogni 10 giorni
                           una puntura di 0,1-0,15 ml di complessi di vitamine B per
                           via sottocutaneo nella piega del ginocchio (non nel muscolo,
                           che è molto doloroso!)

 

In alternativa:

 

                       2. Ogni 2 giorni, all'ora del pasto, preparare 3-4 grilli con di
                           vitamina B complex (cioè, con una siringa, iniettare 0,05 ml di
                           vitamina B complex nella pancia del grillo), e poi dare da
                           mangiare.

 

Normali supplementi di vitamine (per es. Korvimin) non sono sufficienti per evitare carenza di vitamina B! Occorre assolutamente dare un arricchimento di vitamina B complex! vedi anche qui: www.apusapus.net/infections.html

 

 

 

 

Quali tipi di insetti sono richiesti?


Fuchi
I maschi dell'ape da miele europea (Apis apis) costituiscono come unico cibo un alimento troppo grasso per i rondoni ma come parte dell'alimentazione una scelta molto adatta, e si son dimostrati validi inoltre come "cibo da astronauti"per uccelli molto indeboliti, durante i primi critici giorni.
Contatti con gli apicultori locali possono risultare molto utili. E se ci sono sul posto amanti degli uccelli si possono avere alcuni favi con le nutrienti larve forse anche per niente.
Attenzione: solo fuchi da alveari esenti da pesticidi sono adatti! Se l'apicultore tratta però le sue api con insetticidi (p. es. contro gli acari Varroa), i fuchi non saranno un cibo adatto.
Nei favi si trovano per lo più stadi molto diversi di sviluppo dei fuchi, dalle larve bianche come la neve fino ad insetti nello stadio di schiusura. Si consiglia di surgelarli nel freezer. Solo in una condizione di congelamento si possono estrarre senza problemi dai favi. Poi si dovrebbe scottarli brevemente in acqua bollente per 1-2 minuti, ciò che eleva di molto la conservazione degli insetti, e dopo averli scottati, di nuovo surgelarli. Dopo, si può procedere a prelevare ciascuna porzione di cibo necessario e dar da mangiare.
Non si devono dar da mangiare le larve dei fuchi non scottate, giacchè sono quasi allo stato liquido e si guastano subito. Solo i maschi diventati marroni e fino alla fase di sviluppo di fuchi adulti (che hanno l'aspetto di api, ma senza il pungiglione) possono esser dati da mangiare anche senza scottarli. Mai dar da mangiare api femmine! Hanno pungiglioni e contengono veleno molto efficace!

Camole del miele
Le camole del miele (Pyralidae) sono parassiti delle api. Le loro tenere larve morbide come la seta che hanno l'aspetto di bianchi corti vermi grassocci, possono esser acquistate vive in negozi da pesca o già scottate negli allevamenti d'insetti. Sono adatte ai rondoni in porzioni ridotte come cibo addizionale. Non si dovrebbe dar da mangiare al volatile più di una camola per pasto. Le larve sono molto grasse e mangiate in gran quantità dai rondoni possono rendere verdi le feci e portare a disturbi di digestione.
Le larve tenere vive possono esser imbeccate come pezzo singolo.
Se scottate diventano più dure e gommose e per poterle dar da mangiare bisogna assolutamente tagliarle in molti pezzettini.

"Plancton di prato"
Naturalmente si può girare in libertà nella natura con un acchiappamosche e molto entusiasmo a caccia di moscerini, mosche, farfalle e tutti i seccatori alati che ci rendono la vita difficile nei caldi giorni estivi e sono perciò per gli uccelli il nutrimento migliore, il più sano e benvenuto. Ma allora dove sono quando ne abbiamo bisogno? Uno che abbia mai cercato di acchiapparli anche per un solo pasto per un giovane rondone terribilmente affamato, avrà molto rispetto per il contributo dato dai genitori di un volatile. Ed infine quindi meglio un viaggetto allo spaccio dello zoo per un acquisto, che portare all'uccellino tre pidocchietti spappolati.
Nel caso vi improvvisate come disinfestatore all'aperto: mai dar da mangiare insetti con colori vistosi, pungiglioni, o ispidi! sarebbero probabilmente molto velenosi per il vostro rondone.


Come giudicare il "cibo misto"?

In molti rifugi e centri di allevamento i rondoni vengono allevati con diversi miscugli di cibo e spesso con composizioni avventurose.
Ma sono assolutamente da evitare mescolanze che comtengano una parte costituita per lo più da carne (tartara, macinati, frattaglie di cuore). . Come uccello divoratore d'insetti, il rondone non è affatto indirizzato a mangiare carne. A nessuno verrebbe in testa di dar da mangiare carne ad un erbivoro (per esempio un cavallo), perchè allora insistendo su informazioni errate, si dovrebbe dar da mangiare carne ad un insettivoro?
Basatevi sulla natura dove un uccello si procura il cibo e, conseguentemente, il cibo costituito da carne vi sembrerà davvero pazzesco.

Alcuni esperti, amatori d' uccelli, preparano misture speciali nelle quali la porzione più importante consiste in puro cibo di insetti di qualità come anche di "Beoperle", a cui viene aggiunta la miglior carne magra fresca alla tartara, solo nella misura in cui ciò si renda necessario, per poter fare da collante ad una massa poltigliosa di insetti e formare delle palline della grossezza di un pisello da poter dar da mangiare. Ed inoltre potrá essere usato un cibo a base di insetti della ditta "aleckwa" o del tipo IV blu della ditta "Claus". Queste marche contengono insetti allo stato puro e non come tutti gli altri cibi pronti offerti sul mercato nelle panetterie, come per esempio le cialde, che nei giovani rondoni ed uccelli canori portano a disturbi della digestione con eventuali conseguenze di pericolo di morte!

L'associazione tedesca per la protezione del rondone-DGfM-rifiuta categoricamente i cibi misti, anche quelli di alta qualità che non vengono usati nella clinica per rondoni di Francoforte e non vengono consigliati a chi si rivologe a loro per un suggerimento.


Infatti nell'allevamento dei rondoni fatto in passato da esperti allevatori con uno speciale cibo misto di "aleckwa" o Claus blau tipo IV, non si è notato alcun danno alle penne o altri danni, come succede regolarmente nelle misture di qualità scadente. Tuttavia, la preparazione delle miscele da dar da mangiare ai rondoni, richiede molti anni di esperienza, competenza e scrupolosa igiene.
Persone che per la prima volta allevano un rondone si troverebbero in serie difficoltà, ed hanno una vita decisamente più facile con i grilli mediterranei. Il cibo misto può proprio in estate guastarsi molto presto senza che uno se ne accorga. Carne alla tartara, componente principale della mistura, diventa entro poco tempo, terreno fertile per culture come p.es. staffilococco e salmonella. In aggiunta si richiede molta pratica nell'imbeccare le palline appiccicose nella gola del rondone senza turare irrimediabilmente il becco e la gola dell'uccello. Questo deve esser assolutamente evitato. Nei casi più gravi, persone senza esperienza potrebbero inavvertitamente soffocare il rondone nel tentativo di far entrare la massa del cibo nella gola - una morte terribile. E ciò è già purtroppo successo!

Ma la carne -carne bovina- si potrebbe vedere anche sotto un altro punto di vista:
per quanto riguarda la problematica della BSE non c'è alcuna conoscenza che riguardi il nutrimento degli uccelli. Finchè non siano stati spiegati possibili rischi d'infezione, si consiglia estrema cautela! Ma certo non vogliamo fare al nostro uccellino il regalo di Danae mandandolo indietro ai suoi compagni che vivono liberi in natura!


Ma nel frattempo però...

...ma nel frattempo siamo venuti a conoscenza di altri metodi e per fortuna ci siamo fatti più accorti!
Sicuramente una volta si è pensato a molte altre soluzioni e si era soliti uccidere ..scusatemi, - nutrire- ogni uccello trovatello selvatico con pane e carne macinata. E dovete sapere che dai nostri tempi deriva la concezione molto diffusa, che non si riesce ad allevare, in ogni caso, fino allo stadio adulto, uccellini selvatici abbandonati. Ma in realtà un allevamento manuale eseguito con cibo corretto e con i giusti criteri presenta difficilmente un problema. Al contrario, il cibo sbagliato può già dopo brevissimo tempo portare a conseguenze fatali!

Avanzi di cucina e cibo andato a male non rientrano affatto nell'alimentazione di un giovane rondone e tutti gli esperimenti fatti con latte, uovo crudo, ricotta, pane, fiocchi d'avena etc.. dovrebbero esser messi da parte. La sperimentazione amatoriale nel campo non fa affatto al caso nostro ed è più semplice dare un'attenta occhiata fuori della finestra: chi darebbe da mangiare bastoncini di pesce ad un merlo quando lui vede i suoi simili estrarre lombrichi dal prato?
Ed ecco allora il triste esempio dei bastoncini di pesce che viene proprio da colui che non ha guardato fuori la finestra...


Quando e quanto spesso si da da mangiare?


In un rondone ben nutrito bastano in genere 6 pasti al giorno, ogni 2 o 2 ore e mezza. Si comincia al mattino alle sette o otto e si finisce i pasti del rondone in cura alle 21,00 o 22,00. Non dar da mangiare di sera tardi, il povero uccello vorrebbe ad un certo momento anche lui, come voi, avere la sua pace e poter andare a dormire!

Al contrario, un rondone fortemente malnutrito abbisogna all'inizio di infusioni e cure intensive. Quando comincia a sentirsi un pò meglio, lo si ciba ogni mezz'ora con alcuni piccoli grilli, meglio di tutto all'inizio solo la parte posteriore più tenera (o fuchi già scottati) e s'osserva se l'uccello produce feci. Ciò è estremamente importante! I rondoni affamati, specialmente quelli giovani, mostrano veramente fame acuta e vorrebbero meglio di tutto divorare anche l'intero dito dell'assistente , ma sono ancora troppo deboli per digerire il cibo. In un volatile selvatico che implora il cibo c'è un gran tentativo, da parte nostra, di somministrare tanto cibo quanto l'animaletto ne voglia.
Ma allora, dopo un veloce miglioramento iniziale, si arriva a sovraccaricare il suo stomaco con conseguenze gravissime e persino mortali. I segnali di avvertimento sono l'aumento di peso di diversi grammi in poche ore.
Accertatevi con palpamenti regolari fatti con cura, che la pancia dell'uccello sia ben riempita, ma ciò nondimeno morbida ed ancora pronta a ricevere. Una pancia più dura, che sentiate come una pallina simile ad una biglia, significa un serio allarme (allora prima di tutto smettere di dargli da mangiare e meglio di tutto lasciare al veterinario il compito di dare un'infusione di preparati ricostituenti).

Per stabilizzare la situazione di un giovane rondone che sia fortemente denutrito saranno necessari più giorni. Durante questo periodo la pancia si può ancora sentire di nuovo dura, anche se lo si ciba facendo attenzione. Ma se ci si mantiene fermi e si somministrano, con brevi pause d'intermezzo, quantità di cibo piccole, leggere e digeribili, si verrà difficilmente alle situazioni di emergenza già menzionate sopra.

Il preparato stimolante della digestione "Pankreon",a disposizione come granulato in farmacia, si è dimostrato una soluzione appropriata per tali uccellini: 3-4 volte al giorno si formano 1-2 palline, si tampona con un grillo la polvere e si somministra al paziente per la durata di 1-2 giorni.

Fino a che il paziente è fuori pericolo, la pausa notturna tra i pasti non dovrebbe esser piu lunga di 4-5 ore. Successivamente si può tornare a dar da mangiare normalmente e l'uccello finalmente si sarà ben guadagnato il suo usuale riposo notturno.


Come do da mangiare a un rondone?

Contrariamente ai giovani uccelli canori, i piccoli rondoni non si affidano completamente alla cura degli umani, cioè non implorano il loro nutrimento con il beccuccio spalancato. E un rondone adulto, che sia abituato a procurarsi cacciando i suoi vari insetti con velocissime manovre di volo nel cielo, non pensa neanche per un momento di aprire il becco di sua spontanea volontà. E' già successo che rondoni trovatelli quasi affamati, poichè non si erano serviti alla ciotola della pappa già preparata per loro, o uccellini che che non erano stati nutriti, fossero ritenuti sazi, poichè tenevano il becco chiuso e si è pensato, perciò, che se avessero avutono fame, avrebbero già implorato.

In questo caso si può porre rimedio facilmente ad un tale riflesso, toccando leggermente e con dolcezza con un dito (lavato molto bene e disinfettato) la parte sinistra del contorno del becco del rondone (vedi anche: video sull'alimentazione). A meno che l'uccello non sia spaventato o è in shock o molto indebolito, comincerà allora a ad inclinare velocemente il becco verso il vostro dito e ad agitarsi fortemente e succhiare. Ed ora pretende subito l'imbeccamento del cibo, che l'uccello adulto (il cui capo crede che sia il vostro dito ) gli manderà giù nel gozzo.

 

Giovane rondone 'aggangiato' alle dita -Aiuto, come do' da mangiare adesso!? © E. Brendel

Si può trarre un vantaggio da questo riflesso e far scivolare con una pinzetta gli insetti, velocemente e con fasi rapide dal dito nella gola dell'uccellino. A dirlo sembra facile ma in realtà è molto difficile. Giacchè il giovane rondone ha poca pazienza con noi. In lui funziona una catena di riflessi già programmata.: genitore arriva col cibo in-becco sopra la sua testa--ricevimento palline cibo. Se questa catena di riflessi viene interrotta, per es. se il dito di un assistente inesperto scivola più volte fuori dal becco o i grilli non vengono immessi nel becco abbastanza velocemente, allora il giovane rondone si irrita, chiede il cibo ancora una o due volte e poi non coopera più. A questo punto non aprirà più il becco spontaneamente, che sia affamato o no. La persona maldestra si è comportata così male che l'uccellino ora ha paura e non si fida più.

 

E adesso uno ha davvero difficoltà. E così si deve" forzare" il cibo ma in tal modo che non diventi una tortura, ma dolce e privo di gesti violenti. Il becco di un rondone è una costruzione come una filigrana ed estremamente sensibile. Se si vuole aprirlo, si deve avere una gran sensibilità sulla punta delle dita, altrimenti si puo'danneggiarlo, causando brutti segni, storcendolo o rompendolo. Durante la somministrazione del cibo sedetevi comodi ad un tavolo, sul quale avrete spiegato un fazzoletto pulito e mettetevi sopra il piccolo paziente. Tenetelo fermo, con cura, con la mano sinistra. Successivamente, si deve coprire il petto dell'animale con un fazzolettino di cotone (fazzoletto da taschino ), per evitare che il grasso della pelle umana non vada a finire sul suo piumaggio. Se non si copre il piumaggio, l'uccello avrà dopo un pò un'immancabile aspetto unto; soprattutto verranno alterate le proprietà isolanti del piumaggio del corpo, su cui dovrà contare urgentemente il volatile, che più tardi volerà a grandi altezze.

 


La sezione dedicata al cibo nella clinica dei rondoni
Usando le pinzette, i grilli vengono spinti dal lato del dito nella gola. © C. Haupt

Il rondone non dovrebbe esser tenuto fermo più di quanto non fosse veramente necessario. Reagirà istintivamente a misure di forza in modi simili e movimenti sfuggenti. A ciò appartiene anche, nel dar da mangiare, l'abitudine irritante di far scivolare all'indietro il cibo sotto la mano ed il fazzoletto, in tal modo che l'assistente inesperto spesso si bagna di sudore prima di riuscire a ad immettere il suo primo grillo nella gola del suo protetto.

Allora tenete l'uccello delicatamente, ma ben fermo e aprite ora con la mano destra e con grande cura il becco fragile, nel quale con gran delicatezza e senza pressione, fate scivolare l'unghia tra la parte superiore ed inferiore del becco.

Ora si deve spingere con gran attenzione il cibo nell'uccellino con una pinzetta non tagliente ed arrotondata (pinzetta da francobolli o anatomica), ben giù nella gola -sopra e dietro la lingua -e poi si deve chiudere il becco. Poi si accarezza delicatamente dal di fuori lungo la gola verso il basso ,per stimolare il riflesso dell'inghiottire. L'accarezzare della gola stimola l'amicizia e fa si che il rondone cominci a fidarsi di chi lo ciba!
Certe volte il cibo scivola meglio, quando lo si immerge brevemente in un pò d'acqua.

Siate sicuri che il vostro protetto in certe situazioni sputerà fuori e ben volentieri, finchè voi padroneggerete la giusta tecnica! Qui sono necessarie la pazienza e tutte le forme di sensibilità, come anche quella della punta delle dita e la comprensione: naturalmente questo metodo di imbeccamento è insolito per il volatile ed è una nostra pretesa e non ci si abituerà facilmente. Spaventerete l' animaletto soltanto se sarete impazienti e gli griderete a voce alta e nel caso succeda che per una vostra disattenzione il becco si rompa e abbia dolori, il cibarlo diventerebbe una tortura, a cui il volatile si opporrebbe con tutte le sue forze.

Più giovane è il rondone e più presto riuscirete ad abituarlo a fidarsi del vostro dito nell'imbeccarlo, imitando i leggeri movimenti oscillanti della testa del genitore quando lo ciba e facendo scivolare i grilli dal dito nella gola. Certe volte questo succede persino in rondoni adulti molto affamati. Ci sono persino volatili adulti che dopo alcuni pazienti tentativi imparano a beccare gli insetti che gli si offrono direttamente dalla pinzetta o dal dito! Ma questa non è la regola. Per lo più per cibarli si deve aprire il becco dei rondoni, sia quello di adulti, sia quello di giovani rondoni quasi in condizione di volare, nei modi sopra descritti.

 

Devo dare anche acqua al rondone oltre al cibo?

Date al rondone sempre alcune gocce d'acqua fresca, che strofinerete con le pinzette lungo il bordo del becco, prima di offrirgli del cibo. E allora vedrete voi stessi se beve con avidità o manda via l'acqua. La necessità di liquidi dell'uccellino è coperta in genere dal cibo stesso. I grilli contengono molta umidità e quando si immergono in acqua tepida, il rondone non avrà bisogno necessariamente di bere ancora.
Ma ciò puo' variare con l'ora ed il tempo (metereologico). Dopo la notte o in giorni particolarmente caldi , i rondoni possono avere molta sete. Le mucose della sua gola dovrebbero essere sempre bagnate e rosee. Mucose e fori d'entrata secchi possono esser porte d'accesso per germi che possono causare pericolose infezioni alla gola.

 

Rondoni ricevono acqua attraverso le pinzette © E. Brendel
Raro ma possibile: rondone che mangia e beve da solo …

 

Defecazione


Un indizio sicuro di una buona nutrizione sono le feci del rondone. Dovrebbero essere di consistenza media, scure, con rotondità bianche e circondate da pellicole elastiche. Feci liquide, puzzolenti o filamentose nero-verdi, rivelano errori di nutrizione causate da cibo sbagliato o andato a male.
Rimuovete le feci possibilmente sempre dal punto di defecazione, oppure coprite con carta da cucina le macchiette di feci, cambiate la carta spesso, in modo che il rondone non si sporchi le penne. Nell'allevamento in natura gli uccelli eliminano le palline delle feci dei loro piccoli, in modo che non si sporchi nessuna penna. Se l'uccellino si è di nuovo imbrattato, si possono pulire, con cura, le penne sporche con acqua tiepida.


palline di feci di un rondone sano, cibato con grilli. © I. Polaschek
feci puzzolenti di un rondone cibato con carne macinata. © I. Polaschek

Buchenstraße 9
D-65933 Frankfurt

Tel.:+49(69)35 35 15 04
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